meccanotessile


ALLA GUIDA DEL SETTORE.


L’industria meccanotessile è, più di ogni altro settore, il core business del Gruppo Lonati.

Le macchine del Gruppo Lonati coprono la quasi totalità della produzione mondiale di calze da donna, il 60% della produzione di calze uomo e bambino, il 90% della produzione di abbigliamento sportivo e seamless e il 60% della produzione di maglieria tradizionale. Grazie all’acquisizione di storici brand nazionali e internazionali, allo sviluppo e l’ottimizzazione delle tecnologie, all’espansione in tutto il mondo, il Gruppo Lonati ha portato le tradizioni industriali locali a livelli mai raggiunti prima. Da queste origini trae forza e ispirazione tutto il Gruppo.

 

DOVE INIZIA LA STORIA.


Francesco Lonati fonda a Rezzato nel 1946 il primo nucleo produttivo di macchine circolari per calze da uomo e bambino.

Nel 1952 si allarga notevolmente l’assortimento dei prodotti con la costruzione di macchine per calze da donna nel nuovo stabilimento di Brescia. La nuova realtà produttiva, circa 1.000 mq. coperti e una trentina di operai, consente alla Lonati di corrispondere a commesse quantitativamente più rilevanti. Cercando nuovi sbocchi commerciali e allargando il mercato oltre i confini nazionali, le macchine per calze da donna Lonati incontrano un successo immediato, anche perché sono le prime in Europa ad adottare un’innovazione tecnologica fondamentale: la lavorazione a due cadute (doppia produzione rispetto alla concorrenza). La nuova macchina conosce presto l’affermazione nei Paesi del MEC, in particolare in Inghilterra e in Germania Federale. L’esportazione tra il 1955 e il 1960 si allarga anche oltre l’Europa: Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Filippine, Corea del Sud, Messico, Cile, America del Sud, America dei Nord, Paesi Scandinavi. Ormai si sono stabiliti rapporti in tutto il mondo, dal 1966 inizia anche una notevole penetrazione nei paesi oltre cortina. Dialogare a livello internazionale impone un’attenta valutazione delle tendenze del mercato, un progressivo aggiornamento tecnologico e un continuo potenziamento degli impianti industriali. Perciò nel 1969 lo stabilimento Lonati si amplia in modo esponenziale, portando l’area a 30.000 mq., 15.000 dei quali coperti ed elevando l’organico a 300 operai. Contemporaneamente la Lonati perfeziona la propria presenza commerciale in ogni continente attraverso la creazione di un efficiente ufficio estero e di una capillare distribuzione di agenti e rappresentanti in ogni Paese. La dirigenza viene inoltre rafforzata con l’ingresso nello staff manageriale dei tre figli Ettore, Fausto e Tiberio accanto al padre Francesco.

 

UNA PASSIONE COSTANTE : L’INNOVAZIONE.


L’azienda sorge su un’area di 80.000 mq, di cui 24.500 coperti, a Brescia nell’area di San Polo e occupa circa 600 dipendenti altamente specializzati.

La penetrazione sul mercato internazionale è pari al 90% del fatturato annuo e la vendita avviene nelle più diverse aree del mondo. Una particolare attenzione è riservata alle nuove potenze economiche del Medio ed Estremo Oriente, anche se ovviamente, non sono trascurati i tradizionali sbocchi come il Nord e il Sud America, la Turchia, l’Europa ed in parte l’Africa. Anche a fronte di un’enorme diffusione della rete di esportazione, negli oltre 70 paesi serviti, l’assistenza ai clienti è sempre di prim’ordine, in linea con l’immagine aziendale che vuole massima qualità interna dei prodotti ed un’identica eccellenza nei rapporti esterni. Lonati si presenta dunque come una solida realtà dell’economia bresciana, con un ruolo sempre più rappresentativo a livello nazionale, europeo e mondiale.